echomaterico

Energie Verdi / Tetraktis Competition

EnergieVerdi – Tetraktis Competition

MICRO SPAZI – MACRO LUOGHI

Concorso per la progettazione di un sistema di spazi pubblici e relazionali nel Centro Storico di Teramo

l centro storico di Teramo si presenta come una città rigida che consuma suolo e risorse, un agglomerato solidificato nel tempo, mosaico di elementi diversi tra loro per forma e significato. Pur prendendo nome dalla sua posizione “Interamnia” (tra due fiumi), la città sembra aver voltato le spalle ai corsi d’acqua, la cui presenza non viene quasi mai percepita.

Riducendo la tradizionale distinzione tra naturale e artificiale, il progetto si focalizza sul “vuoto tra le cose” per studiare una rete di corridoi ecologici, nodi e spazi aperti in un’ottica di sostenibilità ambientale e di articolazione programmatica, in un’ottica di incentivazione del paesaggio.

energie verdi

energie verdi

Il tessuto urbano si svela alla contorno naturalistico, creando così un sistema naturale-artificiale, un organismo vitale nello spazio e nel tempo che si sviluppa proprio attraverso il processo del’innesto, del radicamento: il paesaggio composto di verde e acqua, proveniente dai parchi fluviali, comincia ad impossessarsi della città sotto forma di filamenti, nodi e superfici.

La strategia dell’agopuntura urbanistica permetterà di intervenire in questa fase attraverso precise disposizioni, permettendo, di riflesso, di rivitalizzare l’intero organismo e di individuare un metodo di trasformazione applicabile, per crescita e sovrapposizione, in altre parti della città. Viene così superata la netta e lineare separazione tra gli spazi dei parchi fluviali e gli ambiti della città, costruendo nuove compenetrazioni. Le cesure, le disconnessioni oggi esistenti potranno quindi essere colmate da un sistema che si affida ad un’operazione di sutura in grado di rendere solidali parti discontinue grazie al verde di filtro.

Il progetto si sviluppa nello spazio attraverso il processo dell’innesto, del radicamento: la cintura naturalistica comincia ad impossessarsi della città attraverso filamenti, nodi e superfici orizzontali/verticali di verde e acqua che penetrano dai parchi fluviali nel suolo, modificandolo e attribuendo nuovi significati agli spazi. Il paesaggio che si configura risenterà inevitabilmente dei cambiamenti stagionali, settimanali, giornalieri, modificando percezione, aspetto e funzione degli spazi “abitati” da essenze autoctone, la cui ciclicità diviene essa stessa materia di progetto.

energie verdi

5 città vengono cosí generate nel tessuto urbano, riferite a nuove materie e a usi urbani diversi :

1. verde urbano

2. sistema delle acque

3. energia pulita e rinnovabile

4. rete di piazze con fruizione articolata

5. accessibilità ciclabile e pedonale.

Ogni cittadino potrà così trovare la “sua” città, in cui identificarsi e vivere secondo le proprie esigenze. Grazie alla creazione di un sistema di ambiti ecologici, la città potrà finalmente ritornare a registrare lo scorrere del tempo e la crescita di un organismo vitale, in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica in grado di assegnare un nuovo statuto di abitabilità ai vuoti della città. La strategia di progetto intende immettere infatti nel tessuto nuove pratiche sociali, oggi poco diffuse nel centro di Teramo ma auspicabili per città potenzialmente “a misura d’uomo”.

Il progetto offre quindi alla successione di episodi urbani, oggi autonomi, una rete di nodi, connessioni e spazi aperti di vario tipo in base alla materia impiegata o alla fruizione privilegiata (verde, acqua, energia, abitabilità, accessibilità). La rinaturalizzazione del centro storico permetterà quindi un’intensificazione di relazione fra le parti e un’interazione di percorsi e attività, oggi inesistente. Il sistema proposto individua in modo particolare alcuni “tagli” trasversali potenzialmente interessanti nel tessuto urbano, i settori, su cui si innesta la strategia di progetto con una sovrapposizione di usi e materie che arricchiscono la scena e il suolo del centro, prefigurando nuovi scenari naturali-artificiali.

continua…

CREDITS:

[TERZO PREMIO, THIRD PRIZE]

Progetto: Giovanni Vaccarini (capogruppo), Francesca Di Giannantonio, Berardo Matalucci, Elisa Montalti, Fabiano Spano

Cronologia: Design Competition 2008

Collaboratori: Alice Cerigioni, Maria José Loffredo, Attilio Mauri, Marco Zitti

Consulenti: Giacinto Damiani, Maria Chiara Nardi, Enrico Crobu

Localitá: Teramo [Italy]

Leave a Reply