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Energia EcoSociale / Mores

INTRODUZIONE

Il progetto per la realizzazione di piccole centrali di produzione di energia elettrica da processo di conversione fotovoltaico è incentrato su una strategia di intervento differenziata rispetto le peculiarità dei siti di progetto proposti.

I criteri guida di progettazione adottati hanno riguardato principalmente la ricerca di una relazione forte tra il tessuto antropico e il tessuto naturale, con modalità specifiche a secondo delle aree, e l’integrazione della produzione di energia elettrica da processo fotovoltaico con altri interventi, mirati ad incrementare dei cicli virtuosi di sviluppo sostenibile del Comune di Mores e delle aree limitrofe.

Il progetto paesaggistico si è basato su un’analisi contemporanea delle caratteristiche idrogeologiche delle aree interessate, delle caratteristiche di esposizione solare dei versanti e di altri fattori ambientali come il vento e delle dinamiche stagionali della vegetazione.

Altre qualità fondamentali che le centrali fotovoltaiche qui progettate hanno sono l’integrazione con processi come la produzione di idrogeno e di compost, lo sviluppo di percorsi esplicativi ed educativi. Queste centrali fotovoltaiche infatti hanno, oltre all’importante principio dell’autosufficienza energetica, una grande potenzialità di messa in pratica di un futuro sostenibile basato sull’integrazione tra la produzione energetica, la vita quotidiana, lo spazio pubblico e il paesaggio.

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Progetto del Parco ENERGETICO

Nell’area A2 è previsto lo sviluppo di un parco con forte valenza didattica, il cui scopo primario è la diffusione delle conoscenze sulle energie rinnovabili, oltre alla volonta’ di sensibilizzare la popolazione all’uso delle fonti rinnovabili, viste non solo come “evento eccezionale” ma come una componente necessaria della vita quotidiana.

Nel parco saranno presenti aree e strutture dedicate al funzionamento dei sistemi di produzione di energia fotovoltaica, con percorsi formativi che possono riguardare diversi fruitori (singoli, o gruppi scolastici). Sará inoltre presente un piccolo impianto dimostrativo del ciclo di produzione di energia fotovoltaica, trasformazione e stoccaggio di essa tramite la produzione di idrogeno e successivo riutilizzo per mezzi di trasporto interni.

L’area in oggetto è principalmente un parco in cui i pannelli (fotovoltaici) diventano un elemento integrato nelle strutture architettoniche necessarie ad attrezzare lo spazio pubblico.

Crediamo infatti nella necessità di considerare il loro utilizzo non piú come elementi aggiunti “a posteriori” per soddisfare le necessità funzionali di produzione energetica, ma come un elemento che si amalgama naturalmente con lo spazio urbano antropizzato.

Progetto delle CAVE

Quest’area è caratterizzata da una situazione di degrado diffuso (cava in disuso), da una bassa visibilitá e dalla prossimitá con la principale arteria stradale di accesso a Mores. Si è scelto pertanto di intervenire con una rigenerazione dell’area con interventi a forte carattere artificiale. In quest’area è prevista la maggior parte della produzione energetica. Allo stesso tempo si intende utilizzare la superficie risultante dallo scavo della cava, coperta da una struttura composta da pannelli fotovoltaici, come una zona di raccolta di biomasse per la produzione di compost.

Le biomasse proverranno da riciclaggio di rifiuti solidi urbani, dall’agricoltura e dall’allevamento. Il compost prodotto verrá utilizzato per rinaturalizzare il suolo della cava stessa e per l’allestimento, all’interno del perimetro della cava stessa, di orti urbani. Si pensa, inoltre, all’utilizzo di parte del terreccio prodotto nell’area C2, per l’avvio della rinaturalizzazione delle cave C1. L’area C2 sará inoltre dotata di una piccola centrale di produzione di idrogeno, che alimenterá un distributore multicarburante da posizionare in prossimità della strada di accesso al paese.

Prototipi

La nostra strategia progettuale si è sviluppata intorno all’idea di considerare i pannelli fotovoltaici come un elemento integrato in prototipi piú complessi. Questi mirano ad ottenere maggiori vantaggi dall’utilizzo dei pannelli stessi: offrono molteplici performance quali ombra, protezione ed una superficie estesa, che puó essere sfruttata per la raccolta delle acque meteoriche. L’unitá base di cui sono composti i prototipi è costituita da una copertura in pannelli fotovoltaici, da una struttura di supporto e dal relativo spazio presente tra i pannelli e il suolo e il suolo stesso. Questa unitá minima si presta a diverse possibilitá di utilizzo: spazio sociale, spazio coperto per la sosta, attrezzatura per spazi pubblici, produzione di compost, sistema di raccolta dell’acqua piovana, sistema di filtraggio e depurazione.

continua…

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Team Internazionale composto da Ingegneri ed Architetti

Risultato: MENZIONE d’ONORE

Credits:

Ing. Enrico Crobu (capogruppo)

Ing. Berardo Matalucci

Arch. Fabiano Spano

Ing. Giampiero Albai (www.geasardegna.com)

NTDA Enrgîa -Valencia-Spain (www.ntdaenergia.com)

Ing. Vasileios Ntovros

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