echomaterico

manufacted architecture

Laboratori Artigianali MdM

Laboratori Artigianali MdM

La vallata del fiume Vomano descrive un sistema di quinte sceniche che abbraccia il massiccio del Gran Sasso, le colline di valle e la foce al mare. La relazione fra edificato e campagna rappresenta la chiave di progettazione dei laboratori artigianali MdM, che concludono il piano di lottizzazione contiguo al borgo di Torre San Rocco, ai piedi della collina Col Morino.

Il corpo principale registra tale dualismo, incastrando una quinta scenica che abbraccia la collina, mentre il portico si struttura come un volume aperto verso la piana coltivata. Si é ricercato un dualismo materico molto deciso accostando il cemento liscio alla lamiera metallica ondulata: il fronte settentrionale si protegge ermetico dalle intemperie, mentre quello meridionale é inciso parametricamente dalla luce, sposando comfort illuminotecnico e dialogo con il paesaggio. Ad occidente, il fronte divide la presenza con la viabilità di zona; ad est si colora con il coltivato, attraverso l’uso del policarbonato alveolare semitrasparente. Perché anche con la luce artificiale i laboratori possano risuonare con la vallata.

Laboratori artigianali MdM - vista dal piazzale di ingresso

Laboratori artigianali MdM - vista dalla strada panoramica

Laboratori artigianali MdM

Laboratori artigianali MdM - vista dalla piana

Laboratori artigianali MdM - prospetto Est

Laboratori artigianali MdM - Variazioni Parametriche

Laboratori Artigianali MdM - dettagli

Laboratori Artigianali MdM - dettagli

Laboratori Artigianali MdM - dettagli

Laboratori Artigianali MdM - interni

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crediti:

progettista e D.L: Berardo Matalucci

consulente illuminotecnica: ing. Alfonso Pezzi

committenti: EDIM Costruzioni Meccaniche di Di Marzio Alfredo, Oleificio Matalucci Ortenzia

sito: Zona Artigianale Torre San Rocco, Pineto, TE

progetto: Febbraio 2008

superficie coperta complessiva: 1340 mq

costo complessivo: 550.000 €

impresa costruttrice: Edilvanni s.n.c. di Raffaele Vanni & Co.

policarbonato: Rodeca GmbH, Ansa Termoplastici s.r.l. concessionaria Italiana

pannelli esterni: Italpannelli s.r.l.

PCUBE

Parametric Photovoltaic Pavilion

PCUBE (Parametric Photovoltaic Pavilion)

Lo sviluppo impetuoso che sta coinvolgendo le energie rinnovabili ha reso elementi come i pannelli fotovoltaici un elemento comune del paesaggio. E’ cruciale pertanto la ricerca di modelli di integrazione spaziale avanzati e di esempi positivi che stimolino una sensibilità nuova verso questo tema.

PCUBE  é il risultato della volontà di integrare le energie rinnovabili in un oggetto di grande qualitá architettonica e spaziale. Il progetto di questo padiglione si propone imbastendo un progetto aperto, partendo proprio dall’analisi degli elementi tipici [industrializzati] delle attuali prassi nel fotovoltaico. Infatti, attraverso l’uso di tecniche avanzate di progettazione digitale è stato possibile implementare grandi quantità di informazioni e dati ambientali nel progetto, superando schemi rigidi e semplificati del comune operare. Il design del Pcube è basato su un modello geometrico parametrico, che permette l’adattamento della forma del padiglione alle necessità spaziali e programmatiche del sito di installazione. Il modello parametrico permette poi di disporre i pannelli fotovoltaici di copertura tenendo conto dei cicli solari diurni ed annuali. Questi, infatti, possono essere posizionati ad orientamento costante di 30 gradi o ad orientamento variabile, entro intervalli computati per una migliore produzione energetica. Il modello digitale permette di simulare la produzione energetica del padiglione e lo studio degli ombreggiamenti, consentendo così di ottimizzare la disposizione dei pannelli.

PCUBE night view

Il PCUBE è progettato per la fruizione aperta di atmosfere piacevolmente allestite, accoglienti, di notevole qualità spaziale ed impatto identitario e comunicativo: info-point, mostre itineranti sulle energie rinnovabili, ristoranti, lounge bar, stabilimenti balneari, hotel, spazi relax, etc.

Il progetto e’ stato reso possibile dalla collaborazione con l’Impresa costruttrice FAI Impianti, OFFICINA CREATIVA, Soc. Coop. Sociale e a Nitens, spin-off dell’ Università del Salento.

L’installazione è stata presentata presso la 72° Fiera del Levante a Bari e continuerà un percorso itinerante che la porterà nelle piazze di diverse citta’. Ad ogni tappa si arricchirà di eventi ed esperienze, con tecniche e modi d’uso innovativi. Il prossimo appuntamento a Lecce.

Credits:

Manufacted Architecture, 2008

Progetto: Fabiano Spano

Consulenti: Berardo Matalucci, Enrico Crobu

Ditta: FAI Impianti

Supporto: OFFICINA CREATIVA – Soc. Coop. Sociale, NITENS

Superficie: 48 mq

Superficie Fotovoltaica: 30.4 mq

Potenza Installata: 4.37 kWp

Energia Prodotta Stimata: 6118 kWp annui

Struttura: tubolare metallico

Illuminazione: led RGB a basso consumo

Lineattiva Workshop

lineattiva

prototipi di attivazione paesaggistica

workshop per la progettazione, realizzazione ed installazione di strutture paesaggistiche lungo la pista ciclabile fra Pineto e Scerne

Pineto / TE /  28 maggio – 2 giugno 2009

INTRODUZIONE

La recente realizzazione della pista ciclabile fra Pineto e la sua frazione Scerne si inserisce nel programma di stimolo delle dinamiche turistiche sostenibili, chiamato Corridoio Verde Adriatico.

La pista ciclabile, in particolare, ha svelato un tratto costiero caratterizzato da una vivace ed importante presenza naturalistica.

Lo scopo del Workshop é stato quello di pensare, progettare e realizzare strutture capaci di completare le esigenze di fruizione del territorio (elementi di arredo del paesaggio) e contemporaneamente migliorare le emergenze paesaggistiche.

Sedici studenti della facoltà di Ingegneria dell’Universitá dell’Aquila, insieme ad altri studenti universitari e progettisti professionisti hanno condiviso per una settimana un’esperienza progettuale intensiva, dal concept paesaggistico-urbano fino alla costruzione di prototipi in scala reale.

symbiotic bench

symbiotic bench

symbiotic bench

STRATEGIA PROGETTUALE

La strategia progettuale maturata durante le giornate di studio é stata coordinata bilanciano le tensioni programmatiche con la reale traduzione in azioni progettuali. La visione di un progetto condiviso é stata fondante per l’assegnazione di un ventaglio di momenti di intervento, capaci di integrarsi reciprocamente, evidenziando le emergenze locali.

Da una tavola rotonda instaurata subito dopo la prima ricognizione dell’area, é emersa la comprensione di un potenziale paesaggistico non ancora espresso perché la presenza antropica riesca ad allacciare un rapporto di intima convivenza.

In particolare, dalla note e dai dibattiti raccolti, la pista ciclabile é stata foriera di una soprendente narrazione paesaggistica, capace di raccogliere entro una sola linea, retta, il cambiamento stagionale, le permutazioni cromatiche, le vivacitá botaniche, gli ambiti e le successioni di sequenze.

La scelta programmatica dell’amministrazione Comunale di preservare l’area dallo sviluppo edilizio ha innescato un fenomeno sociale, peraltro riscontrato, di ritaglio meditativo della collettivitá, della ricerca di un percorso di (ri)avvicinamento e (ri)scoperta a valori naturalistici, un comfort.

La preposizione al processo progettuale si é disegnata intorno all’IMMERSIONE, come un canone di lettura, valorizzazione ed organizzazione delle emergenze territoriali. Abitare il luogo, attraverso azioni strategiche propedeutiche a proporre narrazioni spontanee, riflessioni sensoriali, momenti sociali.

Durante il corso sono state organizzati dei sedute di approfondimento delle tematiche di progettazione digitale e fabbricazione assistita con macchine a controllo numerico, utilizzando strumenti come Rhinoceros e Grasshopper. Inoltre sono state programmate delle visite ai depositi di materiali edili della zona ed incontri e suggerimenti presso i vivai locali, propedeutici alla scelta e successiva realizzazione delle proposte.

La trattazione di tematiche tanto importanti quanto complesse ha permesso di caratterizzare i progetti secondo un approccio prototipale: un progetto capace di evolvere, non solo in termini spaziali o temporali, ma anche programmatici.Capace cioé di valutare le reali rispondenze ai requisiti proposti, senza per questo perdere di valore o significato.

Continua…

giardino sommerso

scelta naturale

CREDITI

Patrocinato dal Comune di Pineto {Assessore all’Urbanistica Ida Nardi}

Coordinatore del Workshop: Berardo Matalucci

Tutor: Enrico Crobu, Fabiano Spano

sponsor: PONZIO ALLUMINIO, MD Musical Accessories di Mazzocchitti Dino